Fogli di Viaggio

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Riflessioni dal Botswana

Retro cartolina



Testo cartolina

Non siamo più abituati a vivere pienamente emozioni e sensazioni, le soffochiamo perché ci spaventano.

Se siamo nervosi fumiamo una sigaretta, se siamo stanchi beviamo un caffè, se siamo tristi cerchiamo di distrarci per non affrontare il dolore.

Abbiamo immensamente paura delle emozioni perché non le sappiamo controllare.

Ho progressivamente imparato a gestire le emozioni quotidiane ma c’è una cosa su cui invece non ho alcun controllo: la natura sconfinata e quello che mi suscita.

Per la seconda volta nella mia vita, anche oggi la bellezza era troppo grande, troppo forte da reggere per il mio povero cuore, troppo potente anche per i miei occhi miopi.

E per un attimo mi viene da pensare che forse certi luoghi sarebbe meglio non vederli nemmeno, almeno così non sai cosa ti perdi…

Ti perdi la linea dell’orizzonte color paglia costellata di alberi verdi e un cielo che racchiude tutte le tonalità del bianco e dell’azzurro e ti perdi l’improvviso comparire degli elefanti che ti guardano con i loro occhi ancestrali.

Nessuno ti racconta che in Africa quando il sole tramonta è l’intero cielo che si colora di tinte pastello e diventa azzurro, grigio e lilla, lo scopri solo dopo averlo visto.

Allontanandosi dalla natura l’uomo si condanna all’infelicità, basta guardare le persone che abitano queste terre per comprenderlo: il loro sguardo è più intenso, le loro parole sono più sincere, gli occhi più vivi, il cuore più limpido e aperto.

La mia vita mi calza stretta ed è nella dimensione del viaggio che recupero la mia vera natura, scoprendomi libera, istintiva ed entusiasta.

Solo dopo essermi spogliata delle mie cose, del mio tempo, dei miei ritmi e delle mie abitudini ho potuto davvero capire chi ero e finalmente iniziare esserlo.

 

 

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